CONCEPT E REALIZZAZIONE DEGLI ALLESTIMENTI MULTIMEDIALI A CURA DI CULTURANUOVA

La storia documentata dalle carte di archivio viene raccontata in un connubio fra reale e virtuale. Il percorso espositivo parte dalla conoscenza delle carte di archivio e si conclude in uno spazio particolarmente suggestivo ed emozionale dedicato all’uomo Leonardo.

Nella prima sala, alla grande mappa di Milano realizzata da Giovanni Filippini (1722) è affiancata una riproduzione digitale esplorabile dall’insieme al più piccolo dettaglio. Questo avviene grazie a un touchscreen collegato a un grande schermo che riproduce la mappa virtuale accanto a quella reale. Il multimediale permette di individuare sulla carta di Milano i luoghi frequentati da Leonardo e consente di accedere a un percorso tematico che mette in relazione una selezione di 55 documenti dell’
Archivio di Stato di Milano con i capolavori e la vita di Leonardo. Come la mappa, anche le opere e le carte d’archivio sono consultabili in alta definizione e la proiezione sul grande schermo permette il coinvolgimento di più visitatori. Una sezione speciale del multimediale permette di accedere all’inedito restauro virtuale del foglio con la rarissima firma di Leonardo giunto fino a noi leggibile soltanto in parte. Questo lavoro, realizzato grazie al contributo di Fastweb, è il frutto di particolari elaborazioni digitali eseguite da Culturanuova e rese possibili grazie alle competenze messe in campo dall’Archivio di Stato di Milano e dalle indagini diagnostiche condotte dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

L’allestimento della seconda sala è un ulteriore esempio di sinergia fra reale e virtuale: due grandi proiezioni avvolgono lo spettatore mentre la voce di un attore/speaker permette alle carte di archivio di parlare ai visitatori in una sorta di “realtà aumentata”.

La terza sala non ha contenuti multimediali ma completa il percorso con gli altri progetti milanesi di Leonardo e, grazie anche alla presenza di un particolare documento che riguarda il suo allievo Salaì, introduce il tema dell’eredità di Leonardo, del suo pensiero e del suo animo che trovano coronamento nella quarta e ultima sala. Questo particolare spazio ospita il documento più importante, quello con la firma del genio di Vinci. Qui la vista del documento avviene al culmine di una narrazione quasi onirica, multisensoriale: lo spettatore si trova al centro di un loggiato delimitato da ampie arcate e chiuso da tendaggi mossi dal vento.

Il racconto è affidato prevalentemente alla luce che, accompagnata da suoni e dalla voce di due attori, è la protagonista. Con suggestivi effetti di ombre che scorrono sui tendaggi, è rappresentato il passare del tempo in un ciclo che si sviluppa dall’alba alla notte; dalla nascita alla morte di Leonardo.

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